Dalle Scale del Miller ai Rifugi Gnutti, Baitone e Tonolini

Questa escursione è un anello che parte ed arriva al Ponte del Guat. Si parte da un’altitudine di 1600 m s.l.m. sino ad arrivare al Rifugio Tonolini a 2450 m s.l.m. (850 m di dislivello). Io e mio figlio con varie soste per pranzo e fotografie ci abbiamo messo 5 ore e mezza per la sola salita. Sapevamo di volerci fermare a dormire nel Rifugio Tonolini per goderci la serata e nottana in alta quota.

Ci rechiamo in alta Val Camonica (provincia di Brescia) prendendo la lunga e nuova (nell’ultimo tratto) tangenziale che porta in Valle. Dobbiamo arrivare sino a Malonno, all’unico semaforo che incontriamo nel paese dobbiamo svoltare a destra seguendo la stretta carrozzabile che porta al Ponte del Guat dove lasceremo la nostra auto (il problema del posto si pone solo in pieno ferragosto, per il resto dell’anno si trova facilmente posto).
Dall’auto in circa 15 minuti si arriva alla malga Premassone a 1585 m s.l.m. ricordatevi al ritorno di fermarvi visto che nei mesi estivi vendono prodotti locali di malga.
Attraversiamo il torrente Remulo e da qui inizia la salita, dopo poco, in corrispondenza di una zona di pic-nic attrezzata, c’è un bivio: noi proseguiamo a destra sulla massicciata principale ma scenderemo dal sentiero che vi è a sinistra.
Proseguiamo per Rifugio Gnutti. Il sentiero sale lentamente, poi improvvisamente si fa molto ripido imboccando le famose “scale del Miller”.
Si guadagna rapidamente quota fino ad issarsi sopra il gradino della Val Miller. In 10 minuti arriviamo al Rifugio Gnutti e il Lago Miller.
Sul lato sinistro del rifugio, vi è una condotta d’acqua che crea un torrente, passando ai suoi piedi troveremo le indicazioni per il Baitone. Un bellissimo sentiero in costa, un po’ esposto e con cordini di sicurezza (state tranquilli che non bisogna essere esperti alpinisti) aiutano a salire e scendere ci porta nei pressi del Passo del Gatto. Scende e poi risale fino al Rifugio Baitone sul Lago omonimo.
Procediamo costeggiando il lago dall’alto fino alla testata della valle, già qui è ben visibile il Rifugio Tonolini che domina dall’alto il Lago.

Al Rifugio Tonolini, abbiamo potuto vedere il tramonto con il sole che scende dietro le cime ed i riflessi rossi sulla parete opposta della conca, l’ottima cena cucinata la gestore del rifugio e la cordialità (Fabio Madeo), ci siamo anche goduti il cielo stellato e non inquinato dalle luci che solo a queste altitudini si può ammirare (vi son alcune fotografie con obiettivo aperto che fanno vedere le stelle)

Il mattino seguente non ci siam svegliati prestissimo ma i campanacci delle mucche sono un bel risveglio. Abbiamo fatto una mezzora di salita dietro il rifugio salendo ai Laghi Ghiacciati che meritano d’esser visti per la pace, tranquillità e silenzio che regna in queste conche.
Il ritorno l’abbiamo fatto sul lato opposto della valle rispetto a quando siamo saliti, costeggiando il Laghetto Bianco, scendendo fino al versante destro della conca del Baitone. Costeggiamo il lago fino alla Diga, si vede sull’altro lato il Rifugio Baitone che abbiamo visto in salita. Ora inizia la lunga e unica discesa verso il Ponte del Guat.
Godetevi le cime dell’alta Val Malga e della parte sud ovest del gruppo dell’Adamello.

Il giro inverso è l’articolo del 2007

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